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CHEF A DOMICILIO

Uno dei nostri cuochi abbandonerà temporaneamente le nostre cucine per onorare le vostre. Pensato appositamente per chi desidera regalarsi una serata speciale, con un menù espresso, preparato per stupire e per gratificarsi, per i vostri famigliari o i vostri ospiti!

Chiamateci, concorderemo insieme giorno, orari e tipo di menù, mentre penseremo noi alla mise en place e al servizio al tavolo, se il numero di commensali lo richiede! Per il resto mettetevi comodi, perché la serata sarà indimenticabile!

tel.: 059 645248 

UN REGALO DIVERSO? UNA CENA A IL 25

Una cena può essere un dono molto apprezzato da partners, famigliari o amici. È possibile concordare il numero e il tipo di portate, non lasciando nulla al caso e costruire così un piccolo evento culinario. Vi possiamo suggerire specialità adatte al tipo di occasione o alla ricorrenza. Un servizio curato nei minimi dettagli renderà indimenticabile il vostro regalo!

Contattateci per più informazioni chiamando lo 059 645248 

SAN VALENTINO IN LAVINERIA

Questa serata così particolare è adatta per concedersi qualcosa di nuovo: del buon vino abbinato a piatti particolari senza ricorrere al rito della cena . In Lavineria troverete un’atmosfera raccolta e resa speciale da una proposta pensata proprio per San Valentino e per far andare all’unisono, se possibile  ancora di più, i battiti dei vostri cuori…

 

SAN VALENTINO TAKE AWAY

La cena di San Valentino? Nell’intimità del salotto, con un menù all’altezza dell’occasione. Lo chef e il suo staff hanno elaborato una cena completa, per rendere perfetta la vostra serata!

Menù

Gratinati misti

Crespella  ai crostacei

Zuppetta di polipo alla mediterranea

Dolce sorpresa

€ 35

da confermare entro la mezzanotte del giorno precedente

prenotazioni: 059 645248

PAOLO BABINI, UN GRANDE VIGNAIOLO ARTIGIANO

PAOLO BABINI: VINI, IDEE, RIFLESSIONI, PROGETTI E SOGNI DI UN GRANDE VIGNAIOLO ARTIGIANO

Di Francesco Falcone, con Paolo Babini

25 gennaio 2017, ore 20.15

Per assecondare il nuovo ordine costituito del nostro settore, figlio delle “bio” indicazioni di critica e operatori, certi produttori di vino hanno dovuto compiere sforzi giganteschi. Qualcuno ha sofferto grandi dolori spirituali, qualcun altro ha accusato buffi disturbi psicosomatici, molti hanno cambiato semplicemente dimensioni e età delle botti (da piccole a grandi, da nuove a vecchie), gestione viticola (da convenzionale a biologica) e manuale di comunicazione (con divieti assoluti di citare termini eversivi del tipo: lieviti selezionati, enologi consulenti e vitigni internazionali).

Poi ci sono produttori “sensibili” che hanno sempre fatto il loro mestiere senza troppo ascoltare le voci degli esperti (i famosi “paraguru”) e le sirene del mercato, imponendosi di rispettare da un lato le esigenze dell’ambiente in cui operano, dall’altro la propria, personale inclinazione professionale.

In questo gruppo di vignaioli, Paolo Babini, titolare dell’intrapresa Vigne dei Boschi, oggi la più nota firma del vino romagnolo di matrice naturale, ci sta assai comodo: è un artigiano sensibile, un esploratore curioso, un biodinamico “laico”, un uomo perbene, un produttore che non ha fretta di piacere e di vendere.

Ho avuto la fortuna di seguirlo fin dai suoi esordi commerciali: oggi Paolo è più bravo di quindici anni fa, molto più bravo, ma degli albori non ha perduto l’onestà, la disponibilità al dialogo, la capacità di interpretare cru e vitigni in chiave personale, senza stereotipi, senza pregiudizi, senza, come detto, ambizioni mercantili.

Era da tempo che intendevo dedicargli uno dei miei laboratori, e finalmente eccoci qua: mercoledì 25 gennaio, nella bella Cantina del Ristorante Il 25 (via San Francesco, Carpi);  proveremo a conoscerlo meglio attraverso i suoi vini, le sue idee, le sue riflessioni, i suoi progetti, i suoi sogni, e va da sé, attraverso il suo territorio, posto nella porzione più appenninica del comune di Brisighella, in una Romagna inconsueta e peculiare, dove la vite è rarefatta, episodica, le altitudini importanti, il clima meno clemente che altrove.

Degusteremo una ventina di vini che raccontano l’intera storia produttiva di “Vigne dei Boschi”: non mancheranno le retrospettive delle etichette già note agli appassionati (Poggio Tura, 16 Anime, MonteRè, con annate mature e ormai introvabili), ma sarà stimolante scoprire anche i vini più rari (Longré, Settepievi, Borgo Stignani, Persefone), oppure alcuni preziosi inediti, mai usciti in commercio (Anarkiko,ad esempio, uno splendido vino ossidativo che strizza l’occhio al Jura), per tacere delle tante interpretazioni sul tema del metodo classico (e dintorni).

Vi aspetto, sarà una serata di quelle che si ricordano a lungo.

Francesco Falcone

Ospitalità di Salvatore Cervasio

Quota di partecipazione, cena inclusa, a cura dello Chef Pierluigi Vanzolini: 48 euro.

Per riservare uno o più dei 22 posti disponibili: fra.falcone2003@libero.it oppure tel. 348.7418222

 

 

 

 

Del Gusto S.n.c. di Vanzolini P. e Cervasio S. - via San Francesco, 20 – 41012 Carpi (MO)

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