PAOLO BABINI: VINI, IDEE, RIFLESSIONI, PROGETTI E SOGNI DI UN GRANDE VIGNAIOLO ARTIGIANO

Di Francesco Falcone, con Paolo Babini

25 gennaio 2017, ore 20.15

Per assecondare il nuovo ordine costituito del nostro settore, figlio delle “bio” indicazioni di critica e operatori, certi produttori di vino hanno dovuto compiere sforzi giganteschi. Qualcuno ha sofferto grandi dolori spirituali, qualcun altro ha accusato buffi disturbi psicosomatici, molti hanno cambiato semplicemente dimensioni e età delle botti (da piccole a grandi, da nuove a vecchie), gestione viticola (da convenzionale a biologica) e manuale di comunicazione (con divieti assoluti di citare termini eversivi del tipo: lieviti selezionati, enologi consulenti e vitigni internazionali).

Poi ci sono produttori “sensibili” che hanno sempre fatto il loro mestiere senza troppo ascoltare le voci degli esperti (i famosi “paraguru”) e le sirene del mercato, imponendosi di rispettare da un lato le esigenze dell’ambiente in cui operano, dall’altro la propria, personale inclinazione professionale.

In questo gruppo di vignaioli, Paolo Babini, titolare dell’intrapresa Vigne dei Boschi, oggi la più nota firma del vino romagnolo di matrice naturale, ci sta assai comodo: è un artigiano sensibile, un esploratore curioso, un biodinamico “laico”, un uomo perbene, un produttore che non ha fretta di piacere e di vendere.

Ho avuto la fortuna di seguirlo fin dai suoi esordi commerciali: oggi Paolo è più bravo di quindici anni fa, molto più bravo, ma degli albori non ha perduto l’onestà, la disponibilità al dialogo, la capacità di interpretare cru e vitigni in chiave personale, senza stereotipi, senza pregiudizi, senza, come detto, ambizioni mercantili.

Era da tempo che intendevo dedicargli uno dei miei laboratori, e finalmente eccoci qua: mercoledì 25 gennaio, nella bella Cantina del Ristorante Il 25 (via San Francesco, Carpi);  proveremo a conoscerlo meglio attraverso i suoi vini, le sue idee, le sue riflessioni, i suoi progetti, i suoi sogni, e va da sé, attraverso il suo territorio, posto nella porzione più appenninica del comune di Brisighella, in una Romagna inconsueta e peculiare, dove la vite è rarefatta, episodica, le altitudini importanti, il clima meno clemente che altrove.

Degusteremo una ventina di vini che raccontano l’intera storia produttiva di “Vigne dei Boschi”: non mancheranno le retrospettive delle etichette già note agli appassionati (Poggio Tura, 16 Anime, MonteRè, con annate mature e ormai introvabili), ma sarà stimolante scoprire anche i vini più rari (Longré, Settepievi, Borgo Stignani, Persefone), oppure alcuni preziosi inediti, mai usciti in commercio (Anarkiko,ad esempio, uno splendido vino ossidativo che strizza l’occhio al Jura), per tacere delle tante interpretazioni sul tema del metodo classico (e dintorni).

Vi aspetto, sarà una serata di quelle che si ricordano a lungo.

Francesco Falcone

Ospitalità di Salvatore Cervasio

Quota di partecipazione, cena inclusa, a cura dello Chef Pierluigi Vanzolini: 48 euro.

Per riservare uno o più dei 22 posti disponibili: fra.falcone2003@libero.it oppure tel. 348.7418222