Carpi, 6 dicembre 2016, h 20.30 

Disciplina e interpretazione di Francesco Falcone con Thomas Rossi

“A chi sa rompere le regole, al momento giusto”.

“Alle donne e agli uomini borderline, perché capaci di rendere imprevedibile il racconto”.  

“Alle fragilità, nelle cui pieghe c’è la ragione di chi ci ama”.

 “Alla gioia delle piccole cose, senza le quali non ci sarebbero le emozioni, né i colori, né il vino”.

“Io sono convinto che “fare è pensare”, non viceversa. Solo mettendoci le mani, solo impastandosi di materia si riesce a esplorare l’essenza delle cose. La conoscenza del vino non può essere frutto di riflessioni lontane dai territori d’origine e dalle microstorie di cui vengono quotidianamente animati. Non si può scrivere o parlare di una bottiglia con vera consapevolezza senza aver mai stretto la mano a chi quel vino l’ha pensato e creato, nel luogo in cui è stato concepito. Io credo sia così. Credo anche che un assaggiatore debba assaggiare tanto. Spesso mi si rimprovera di far degustare troppi vini, ma io credo che un assaggiatore si esprima solo assaggiando. Quando vado a cena, e sono in assoluto relax, porto a tavola almeno sette, otto bottiglie da testare insieme a chi mi accompagna, all’oste, al sommelier, ai camerieri: non lo faccio per manie compulsive o per esigenze compilative, lo faccio perché io sono un assaggiatore e mi esprimo solo assaggiando. Non so fare nient’altro nella vita. Certo, occorre saper assaggiare: bisogna avere un occhio trasversale e un cuore grande per superare ciò che, a prima vista, sembra uguale, ma è con quest’occhio e con questo cuore che tutto, piano piano, diviene interessante, unico. E invece un degustatore senza occhio e senza cuore, ma solo con un naso e un palato, dovrebbe semplicemente cambiare mestiere”.

In degustazione 22 grandi vini serviti alla cieca. Orizzontali, verticali e “diagonali”. 

Saranno prese in rassegna tutte le tipologie. Come se non ci fosse un domani (ma un domani ci sarà, dunque meglio sputare qualcosa.

Convocazione della squadra dei degustatori alle ore 20.15 presso la Cantina del Ristorante IL 25, Via San Francesco, Carpi.

Unico tavolo imperiale per 20 degustatori.

Cena a cura di Pierluigi Vanzolini.

Ospitalità di Salvatore Cervasio.

 

Quota di partecipazione: 80 euro da versare prima dell’inizio dei lavori.

Per riservare: fra.falcone2003@libero.it; 348.7418222.