Per la nuova edizione di Masterchef è prevista una novità veramente clamorosa, mai successa prima d’ora: cosa sarà obbligatorio fare dal 2025.
Il momento più atteso e desiderato dell’anno, finalmente, è arrivato: a partire dall’11 dicembre, è iniziata la nuova e travolgente stagione di Masterchef. Per il 15esimo anno consecutivo, il cooking reality di Sky è ritornato a fare compagnia al suo pubblico con nuove prove, concorrenti e, soprattutto, imperdibili novità.
“Squadra vincente non si cambia” e, in effetti, neanche per quest’anno sono state fatte delle grosse modifiche al cast di Masterchef. Se i concorrenti, com’è giusto che sia, sono volti completamente nuovi, uniti dalla passione per la cucina e dalla voglia di riscattarsi, i giudici continuano ad essere loro: Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.
Ovviamente, non mancano i capisaldi della trasmissione. A partire da Iginio e Debora Massari fino a Massimo Bottura e Chiara Pavan, i volti noti dello show che faranno incursione nel corso della sua quindicesima stagione sono davvero numerosissimi. Una novità, a quanto pare, c’è ed è anche parecchio attuale: cosa sarà obbligatorio fare dal 2025.
Ciascuno dei concorrenti di Masterchef 15, come da diversi anni a questa parte, dovrà cimentarsi in diverse prove per poter confermare ed affermare il suo talento sugli altri. Si parte, quindi, dal pressure test e si arriva direttamente fino al Mystery Box, gli Invention Test, gli Skill Test. A quanto pare, però, oltre a queste prove, ben rodate ed amate, se n’è aggiunta un’altra.
A partire da questa edizione di Masterchef, infatti, i concorrenti dovranno cimentarsi in una sfida non da poco, che ha a che fare con un tema parecchio attuale: lo spreco del cibo. Con la prova Green Mystery Box, infatti, ciascuno dei cuochi amatoriali dello show dovrà far vedere ai giudici di essere capace a cucinare, evitando gli sprechi.
Nel mondo attuale, d’altra parte, il tema della sostenibilità sta acquisendo sempre più importanza e centralità. Ed anche Masterchef, dal momento che si occupa di cucina e di cibo, non poteva assolutamente esimersi dal trattarlo più da vicino.
“In Italia c’è ancora chi ha remore a portare via dal ristorante il cibo avanzato. Cibo che un ristorante è costretto a buttare via. Vogliamo normalizzare il fatto di non sprecare”, ha detto Giorgio Locatelli, trovando manforte in Cannavacciuolo. “E ricordare quello che facevano i nonni che non buttavano mai via gli avanzi, e facevano la spesa con la stessa busta di stoffa ogni giorno”, ha detto lo chef campano.
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