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Ricette

Ricetta della carbonara: come preparare il piatto simbolo della cucina romana

La carbonara, un classico intramontabile, amato in tutto il mondo per la sua semplicità e il suo sapore deciso

La carbonara è una delle ricette più iconiche della cucina italiana, un piatto simbolo di Roma e della tradizione laziale. Pochi ingredienti, ma selezionati con cura: uova, guanciale, pecorino romano e pepe nero. Il segreto è tutto nell’equilibrio tra cremosità e sapore, senza bisogno di panna o altri condimenti aggiunti. Nonostante la sua apparente semplicità, la carbonara è un piatto che richiede attenzione e precisione nei tempi di cottura.
Ricetta della carbonara: come preparare il piatto simbolo della cucina romana (Il25.it)

Un piatto che si prepara in pochi minuti ma regala un gusto inconfondibile. È il simbolo di una cucina semplice e autentica, capace di esaltare ingredienti poveri con risultati straordinari. Un piatto che unisce convivialità e tradizione, e che continua a rappresentare, nel mondo, uno dei più grandi orgogli della gastronomia italiana.

Carbonara, gli ingredienti tradizionali e come prepararli

Per una carbonara autentica servono pochi ingredienti di qualità. Per due persone bastano:

– 180 g di spaghetti o rigatoni

– 100 g di guanciale
– 2 uova (solo i tuorli)
– 50 g di pecorino romano DOP grattugiato
– Pepe nero macinato fresco
– Sale q.b.

Il guanciale è fondamentale per il sapore autentico: croccante ma non secco, dona al piatto quella nota sapida e aromatica che nessun altro ingrediente può sostituire. Il pecorino romano, con il suo gusto deciso, completa la cremosità delle uova e regala il contrasto perfetto. Gli spaghetti restano la scelta più tradizionale, ma anche i rigatoni sono molto apprezzati per la capacità di trattenere meglio la salsa.

Carbonara, gli ingredienti tradizionali e come prepararli

Il primo passo è dedicato al guanciale. Taglialo a strisce o cubetti e fallo rosolare in una padella antiaderente a fuoco medio, senza aggiungere olio. Il grasso si scioglierà lentamente, rendendo il guanciale dorato e croccante. Una volta pronto, spegni il fuoco e mettilo da parte, lasciando il grasso nella padella: servirà per amalgamare la pasta.

Intanto, porta a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuoci la pasta al dente. Nel frattempo, prepara la crema di uova: in una ciotola mescola i tuorli con il pecorino grattugiato e una generosa spolverata di pepe nero. Mescola energicamente fino a ottenere una crema liscia e densa. Se necessario, puoi aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura per regolare la consistenza.

Quando la pasta è pronta, scolala direttamente nella padella con il grasso del guanciale e mescola per farla insaporire. Togli la padella dal fuoco per evitare che il calore coaguli troppo le uova, quindi versa il composto di tuorli e pecorino. Mescola rapidamente per creare una salsa cremosa che avvolga gli spaghetti in modo uniforme. Aggiungi il guanciale croccante e ancora un po’ di pepe nero macinato al momento.

Il risultato ideale è una carbonara cremosa ma non liquida, con il giusto equilibrio tra la sapidità del guanciale e il sapore intenso del pecorino. La salsa deve legarsi alla pasta senza formare grumi o diventare una frittata, segno che la temperatura è stata controllata correttamente.

La carbonara è un piatto che lascia poco spazio alle varianti, ma alcuni accorgimenti possono fare la differenza. Se non si trova il guanciale, è possibile usare la pancetta, anche se il gusto sarà meno intenso. Per un tocco più leggero, alcuni preferiscono usare un mix di pecorino e parmigiano, in modo da ottenere un sapore più delicato.

L’errore più comune è l’aggiunta della panna, una pratica diffusa fuori dall’Italia ma estranea alla ricetta originale. La cremosità della vera carbonara deriva solo dall’emulsione di tuorli, pecorino e calore residuo della pasta. Anche l’uso di uova intere può rendere la salsa troppo liquida, mentre l’impiego dei soli tuorli assicura la consistenza perfetta.

Simone Tortoriello

Classe 1996, Giornalista Pubblicista. Amante del calcio, dei motori e dello sport in generale, dopo l’esperienza fallimentare sul prato verde ho avuto maggior fortuna nel “dietro le quinte”. Grande tifoso dell’Inter e della Ferrari, sono cresciuto al momento giusto per godermi il periodo più buio della storia di entrambe.

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