Latte Nidina ritirato dal commercio, l’ultimo richiamo alimentare mette i brividi: cos’è successo, quali sono i lotti interessati e i motivi dell’allarme.
Preservare la propria salute, si sa, è molto importante, ma anche fare attenzione a quella dei più piccoli lo è altrettanto. Il loro sistema immunitario, d’altra parte, è molto più debole rispetto a quello di una persona adulta ed anche un banale raffreddore può trasformarsi in qualcosa di molto più grave e preoccupante.
La notizia di queste ultime ore, però, non ha nulla a che vedere con malattie stagionali o quant’altro, ma con un vero e proprio allarme alimentare che incute veramente terrore. Il latte Nidina, tra i più acquistati e venduti per i lattanti, è stato clamorosamente ritirato dal commercio. Un richiamo, da come si può chiaramente comprendere, che manda in allarme milioni e milioni di famiglie.
Non è assolutamente la prima volta che le autorità sanitarie o i diversi punti vendita decidano di ritirare dal commercio alcuni specifici alimenti. Il tema della sicurezza alimentare, d’altra parte, è sempre stato molto caro. Quello che, però, diffuso dal Ministero della salute recentemente ha a che fare con la salute dei più piccoli e non bisogna assolutamente prenderlo sottogamba.
Stando a quanto si apprende dalla nota diramata dal Ministero della salute, sembrerebbe che i lotti di latte Nidina interessati al richiamo alimentare siano principalmente due. E che entrambi siano in polvere. Quindi, tra i tipi più diffusi e commercializzati di questi ultimi anni.
Da una parte, infatti, c’è il latte NIDINA OPTIPRO 1 da 800 grammi con lotto di produzione 52850346AD e data di scadenza 31/10/2027, dall’altra poi c’è il latte NIDINA OPTIPRO 1 NLNWPB261 da 2 confezioni per 600 grammi con lotto di produzione 52860346BB e data di scadenza 30/04/2027. Entrambi i lotti sono commercializzati da Nestlé Italiana SpA e prodotti da Nestlé Netherland BV nello stabilimento di Nunspeet, in Olanda.
Il motivo del richiamo, a quanto pare, è del tutto precauzionale. Dalla nota ministeriale, infatti, si legge che potrebbe esserci alla base una contaminazione microbiologica. Ad ogni modo, coloro che hanno in casa il latte NIDINA sono invitati a fare tutti i controlli del caso e, qualora avessero acquistato prodotti dei lotti interessati, sono invitati a non consumarli e a recarsi immediatamente al punto di vendita.
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